
In occasione di Zardin – il festival dei giardini segreti di Forlì, il giardino si rinnova e viene intitolato a Gabriella Zoli, la sua prima instancabile animatrice. A seguire, un concerto dedicato al tenore Angelo Masini
Sabato 16 maggio, per Zardin – il festival dei giardini segreti, una giornata in due atti: la cerimonia di intitolazione del giardino alla sua prima animatrice e, nel tardo pomeriggio, il concerto del Sweet Bows Quartet sulle tracce del grande tenore forlivese Angelo Masini, con musiche di Verdi, Mascagni e Respighi.
Nel cuore di Forlì, a pochi passi dal centro storico, il Giardino La Cócla è da anni un'oasi silenziosa dove la natura si racconta attraverso sentieri, aiuole tematiche, uno stagno e una ricchezza di specie vegetali e animali che sorprende chi vi entra per la prima volta. Sabato 16 maggio questo spazio verde si presenterà alla città in una veste rinnovata e con un nome che d'ora in poi porterà con sé anche una storia umana: quello di Gabriella Zoli, che per anni ne è stata l'anima, la voce e l'instancabile animatrice.
Cócla è il nome dialettale romagnolo dello scricciolo – il piccolo re degli uccelli selvatici, specie presente nel giardino – e richiama la filosofia che ne ispira la gestione: un birdgarden naturale, pensato per rivitalizzare le catene alimentari, attrarre uccelli, farfalle e insetti impollinatori, e restituire alla città un frammento autentico di ecosistema vivo. Tra essenze autoctone, piante mellifere e aromatiche, alberi da frutto, un hotel per gli insetti e uno stagno abitato da libellule e anfibi, il giardino è anche un polo educativo attivo, parte della rete CEAS Parchi Romagna "Pietro Zangheri" e delle attività promosse dal CEAS Multicentro MAUSE del Comune di Forlì.
Il giardino è di proprietà della Provincia di Forlì-Cesena ed è gestito dall'Ente Parchi e Biodiversità – Romagna, con il prezioso supporto operativo del Raggruppamento Forlivese delle Guardie Ecologiche Volontarie. Nel corso del 2026 ha beneficiato di una significativa riqualificazione: nuove bacheche informative, una tavola illustrata per orientare la visita, messa a dimora di nuove piante autoctone, installazione di una roccera con massi e specie erbacee per favorire gli impollinatori e di un hotel per le api selvatiche. Interventi che rendono oggi lo spazio ancora più accogliente, fruibile e capace di raccontarsi a visitatori di tutte le età.
La giornata del 16 maggio sarà quindi l'occasione per celebrare insieme questa doppia apertura: quella di un giardino rinnovato e quella di una memoria da custodire.
PROGRAMMA
Ore 15:30 | Intitolazione del Giardino a Gabriella Zoli
Intervengono:
Michele Valli - Provincia di Forlì-Cesena
Nevio Agostini - Direttore Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Romagna
Carlo Pedrazzoli - Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
Adamo Buitoni - Raggruppamento Guardie Ecologiche Volontarie di Forlì
Andrea Barbieri – Figlio di Gabriella Zoli
A seguire, visita guidata al Giardino e ai suoi ambienti a cura di Ida Schiassi (Raggruppamento Guardie Ecologiche Volontarie di Forlì) e Nevio Agostini.
ORE 17:00 | Concerto Sweet Bows Quartet
QUI LA VOCE SUA SOAVE: SULLE TRACCE DELLA VOCE DI ANGELO MASINI Introduzione storica a cura di Prof.ssa Marinella Ramazzotti
Il concerto, affidato al Sweet Bows Quartet (Alice Lazar e Anna Fiorani ai violini, Letizia Rabitti alla viola, Anna Maltoni al violoncello), ripercorre il contesto storico e musicale del celebre tenore Angelo Masini attraverso un programma che include pagine di Mascagni, Verdi e Respighi.
Partecipano gli studenti dell'Istituto Musicale Angelo Masini di Forlì, in un simbolico passaggio di testimone tra la memoria del grande tenore e le nuove generazioni di musicisti che studiano nell'istituto che porta il suo nome.
Il concerto è un'anteprima del Festiva Recondita Armonia, che si terrà nello scenario naturale del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola dal 18 al 20 settembre 2026.
L'iniziativa è realizzata in collaborazione con Forndazione Angelo Masini, CNA Forlì-Cesena e ha ricevuto il patrocinio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.









