
21 marzo 2026
Al visitatore che raggiunge il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, risalendo selvagge valli dell’alta Romagna, seguendo il corso del fiume Arno in Casentino o attraversando la maestosa valle del Falterona nel versante fiorentino, l’area protetta regala un’esperienza unica: scoprire ambienti affascinanti senza mai uscire dal lussureggiante e rigoglioso manto verde che lo avvolge in quasi tutta la sua estensione.
Foreste millenarie, testimoni del continuo evolversi della natura e impregnate di storia, dove il rapporto con l’uomo ha radici lontane nel tempo. Foreste rigogliose e prodighe di sostentamento e ricovero per tante piccole e grandi comunità. Il tambureggiare dei picchi in primavera si alterna ai bramiti autunnali dei cervi in amore e al silenzio assordante delle foreste innevate, come un ritornello senza fine. Perché non esiste stagione che queste foreste non sappiano raccontare.
Foreste custodi della prima riserva integrale d’Italia, la Riserva Integrale di Sasso Fratino istituita nel 1959, insignita del Diploma Europeo delle Aree Protette nel 1985 e divenuta Patrimonio Unesco nel 2017, assieme ad un’ampia area buffer circostante. Le faggete vetuste di Sasso Fratino e le Riserve Biogenetiche Casentinesi rappresentano il cuore del Parco nazionale, una delle aree forestali più pregiate d’Europa fra la Romagna e la Toscana.
Oggi celebriamo le foreste e il loro valore per la natura, la biodiversità e il futuro del nostro pianeta.
Foto di F. Lemma








