
Cosa accade di notte nei torrenti del Parco?
Il gambero nativo di fiume (Austropotamobius pallipes complex) è una presenza fondamentale per la biodiversità dei nostri torrenti. All’interno dell’Area Protetta, i ricercatori dell'Università di Firenze conducono campionamenti notturni lungo transetti di 100 metri, operando controcorrente per mantenere la visibilità dell'acqua.
Il Parco nazionale Foreste Casentinesi rappresenta uno dei più importanti rifugi per questa specie, e per questo l’Ente porta avanti sforzi costanti di monitoraggio avviati dal 2021 per mappare lo stato delle popolazioni e intervenire contro le minacce principali.
I dati raccolti evidenziano una situazione contrastante tra i due versanti del Parco: mentre il lato toscano risente di una maggiore antropizzazione, il versante romagnolo, più selvaggio, ospita popolazioni fiorenti che possono superare i 100-200 esemplari per transetto.
Tra le minacce più critiche figurano le specie aliene invasive come il procione e il gambero rosso della Louisiana. Durante i campionamenti non mancano però scoperte affascinanti, come l’osservazione dei rari gamberi blu, esemplari caratterizzati da una particolare colorazione accesa.
L’obiettivo dell’Ente Parco è quello di concentrare maggiormente gli sforzi di conservazione dove la specie risulta più vulnerabile, anche grazie alle azioni di controllo intraprese nei confronti delle specie invasive che la minacciano. Le azioni di monitoraggio confermano che l'impegno costante nella ricerca e nella gestione attiva sia la chiave per salvaguardare la biodiversità e l’integrità dei torrenti del Parco.
Guarda il video https://www.youtube.com/watch?v=VnHe_RagcWU
Foto in alto di Roberta Marchi
Foto in basso di Fabio Liverani








