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Il “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto prende forma a Stia

Dal 4 al 6 settembre 2026, tre giorni di eventi per celebrare i cinquant’anni della Biennale Europea d’Arte Fabbrile

Le forge di Stia si accendono per un progetto straordinario: la realizzazione in ferro battuto del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, opera simbolo dell’arte contemporanea che entrerà a far parte del patrimonio permanente di Pratovecchio Stia.
La scultura sarà inaugurata durante le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della Biennale Europea d’Arte Fabbrile, in programma dal 4 al 6 settembre 2026.
Un appuntamento speciale, tra la XXVI Biennale e la prossima edizione ordinaria, dedicato a mezzo secolo di storia, creatività e maestria artigiana.
Un’opera nata dal lavoro condiviso.

Il Terzo Paradiso sta prendendo forma nel laboratorio di S.T.I.A. – School Training Iron & Arts.
Il progetto è curato da Loris Innocenti e Tommaso Venco di Hexisart, in collaborazione con Fondazione Pistoletto Cittadellarte e con il referente ufficiale Francesco Saverio Teruzzi.
A realizzare l’opera sarà la squadra guidata dai fabbri d’arte Roberto Magni e Martino Stenico, autori del bozzetto insieme alla direzione artistica della Biennale.

Il simbolo ideato da Michelangelo Pistoletto rappresenta la ricerca di un nuovo equilibrio tra natura e artificio, innovazione tecnologica e responsabilità ambientale. A Stia, questo messaggio incontra la tradizione fabbrile del territorio e si trasforma in un’opera costruita attraverso competenze, relazioni e lavoro collettivo.

«Non avremo un Terzo Paradiso fatto soltanto di ferro, ma un Terzo Paradiso fatto di relazioni».

Cento elementi per cinquant’anni di storia!
La struttura trae ispirazione dallo Shangai, il gioco di bastoncini nel quale l’equilibrio è l’elemento fondamentale. L’opera sarà composta da 100 elementi in ferro: 50 formeranno il nucleo centrale, in omaggio ai cinquant’anni della Biennale, mentre gli altri saranno distribuiti sui due lati. Le estremità in acciaio inox lucidato rifletteranno la luce, evocando la conoscenza, la speranza e il dialogo tra tradizione e futuro.

Un nuovo simbolo permanente per Stia

Al termine dei lavori, il Terzo Paradiso entrerà a far parte della collezione del Comune di Pratovecchio Stia e sarà collocato nel Parco delle Terme del Palagio Fiorentino.
La scultura sarà inoltre una delle tappe principali del nuovo percorso permanente di arte fabbrile che attraverserà il centro storico di Stia: un museo urbano a cielo aperto, composto da opere realizzate dai fabbri che hanno partecipato alle diverse edizioni della Biennale.

Tre giorni di celebrazioni.
Dal 4 al 6 settembre, il programma ripercorrerà la storia della manifestazione attraverso i suoi protagonisti.

Saranno premiati alcuni dei maestri fabbri più rappresentativi delle passate edizioni e tutti coloro che hanno contribuito a rendere la Biennale un punto di riferimento internazionale.
Tra le iniziative è prevista anche la realizzazione del nuovo cancello d’ingresso dell’area verde di S.T.I.A. Academy, nato dal progetto vincitore del 10° Concorso Internazionale di Progettazione e Disegno “Pier Luigi della Bordella”.
Una tradizione che guarda al futuro.
Nata nel 1976, la Biennale Europea d’Arte Fabbrile trasforma ogni due anni Stia in un grande laboratorio a cielo aperto, richiamando fabbri, artisti, artigiani, scuole e appassionati da tutto il mondo.
La realizzazione del Terzo Paradiso rappresenta pienamente questa identità: cinquant’anni di storia racchiusi in un’opera capace di unire ferro, luce, arte e comunità.

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Celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della Biennale Europea d’Arte Fabbrile
4–6 settembre 2026
Stia, Comune di Pratovecchio Stia – Arezzo

Il programma completo sarà annunciato prossimamente.

Scarica il comunicato stampa completo

 


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