
Conoscerli e proteggerli
Il Parco nazionale Foreste Casentinesi funge da fondamentale serbatoio di biodiversità per gli anfibi, uno dei gruppi animali tra i più minacciati al mondo a causa della distruzione dei loro habitat e del cambiamento climatico.
In particolare, la presenza di tritoni nel suo territorio è significativa: nelle aree umide e negli stagni del Parco è possibile osservare abbondanti popolazioni di tritone punteggiato (Lissotriton vulgaris), tritone alpestre (Ichthyosaura alpestris) e tritone crestato italiano (Triturus carnifex), soprattutto nel periodo riproduttivo.
Questi animali sono considerati eccellenti indicatori ambientali: la loro presenza e il loro stato di salute riflettono direttamente la qualità di conservazione delle foreste e delle acque interne del Parco.
Tutte e tre le specie dipendono da raccolte d'acqua ferma come stagni, abbeveratoi e pozze: piccoli habitat che un tempo erano al servizio dell'agricoltura e della pastorizia e che oggi stanno progressivamente scomparendo dal paesaggio rurale italiano.
Per questo l'Ente Parco è attivamente impegnato nella manutenzione di queste zone umide e nella creazione di nuovi siti, anche grazie alle azioni realizzate negli anni passati nell'ambito del progetto europeo LIFE WetFlyAmphibia, dedicato anche ad altre specie rare come l'ululone appenninico. Il risultato è che le popolazioni di tritoni nel Parco non solo si mantengono stabili, ma mostrano segnali di espansione, colonizzando con successo nuove aree.
Proteggere ogni singola pozza d'acqua significa preservare un ecosistema che continua a lottare per la sopravvivenza nel cuore dell'Appennino.
Foto di Giuseppe Molinari









