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A Camaldoli un incontro internazionale di Europarc sulla gestione delle aree protette


Il 26 e 27 ottobre il Monastero di Camaldoli ospiterà un meeting internazionale della Europarc Federation, la più grande rete europea dedicata alle aree protette. Circa cento professionisti provenienti da tutta Europa, tra responsabili di parchi, ricercatori, rappresentanti istituzionali ed esperti, si confronteranno sull’efficacia della gestione e sulle strategie per la conservazione della biodiversità.


Al centro dell’incontro ci sarà il progetto PAME (Protected Area Management Effectiveness), che punta a valutare la capacità delle aree protette di raggiungere concretamente gli obiettivi di tutela per cui sono state istituite, tenendo in considerazione anche gli aspetti sociali ed economici. Il progetto è attualmente sperimentato in quaranta siti pilota europei, tra cui il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, uno dei due siti italiani coinvolti. Il confronto sarà un’occasione per condividere esperienze, individuare buone pratiche e sviluppare strumenti di valutazione per generare benefici duraturi per la natura e per le comunità.


Durante le due giornate, il Parco presenterà anche l’esperienza maturata nell’ambito della Green List della IUCN, il riconoscimento internazionale che certifica l’elevata qualità della gestione e della conservazione delle aree protette. Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è uno dei soli tre siti italiani inseriti in questa rete di eccellenza, che comprende sessantanove aree protette nel mondo.


L’appuntamento di Camaldoli, organizzato in collaborazione con Europarc e Federparchi, conferma il ruolo del Parco come luogo di confronto e cooperazione internazionale per promuovere una gestione efficace e misurabile, capace di evolvere nel tempo e garantire risultati duraturi per la biodiversità e le comunità locali.

Foto di Matteo Perini