
I pipistrelli del Parco: monitoraggio, gestione e nuova pubblicazione scientifica su Reticula
Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna ospita una comunità di chirotteri di elevato valore conservazionistico, con oltre venti specie censite nel corso degli anni di monitoraggio. I pipistrelli rappresentano una componente fondamentale degli ecosistemi forestali, svolgendo un ruolo chiave nel controllo naturale degli insetti e contribuendo al mantenimento dell’equilibrio ecologico.
Da oltre un decennio il Parco conduce attività sistematiche di monitoraggio dei chirotteri, attraverso metodologie integrate che includono:
- rilievi bioacustici con bat detector lungo transetti forestali;
- controllo di rifugi in edifici e strutture antropiche;
- censimenti nei siti ipogei utilizzati come aree di svernamento.
Le informazioni raccolte costituiscono una base conoscitiva fondamentale per orientare le scelte gestionali, consentendo di pianificare interventi forestali, regolamentare l’accesso ai siti sensibili e tutelare le colonie riproduttive e svernanti. Il monitoraggio rappresenta dunque uno strumento operativo essenziale per una gestione del territorio fondata su dati scientifici aggiornati.
L’esperienza maturata è stata recentemente oggetto di una pubblicazione sulla rivista tecnica Reticula, edita da ISPRA, dal titolo “Sinergie per la biodiversità: conservazione dei chirotteri in due Parchi dell’Appennino settentrionale”.
L’articolo, realizzato in collaborazione con l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità – Romagna, analizza oltre quindici anni di attività di monitoraggio nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e nel Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola. Il contributo evidenzia come la condivisione di metodologie, dati e strategie gestionali tra Aree protette possa rafforzare l’efficacia delle azioni di conservazione e favorire l’adozione di modelli replicabili in altri contesti.
La pubblicazione rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto e conferma il ruolo del Parco quale soggetto attivo nella produzione di conoscenza scientifica applicata alla gestione della biodiversità.
L’articolo, inserito nell'ultimo numero monografico "Dati che fanno la differenza: sinergie e protocolli standard di monitoraggio per la gestione delle aree protette" è consultabile al seguente link: https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/periodici-tecnici/reticula
Foto di F. Grazioli.









