Carta Europea per il Turismo Sostenibile | Parco Nazionale Foreste Casentinesi

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Carta Europea per il Turismo Sostenibile




Il Parco delle Foreste Casentinesi e la Carta Europea per il Turismo Sostenibile

A seguito del percorso di candidatura realizzato nel 2014 e della successiva visita del verificatore di Europarc il Parco Nazionale ha ottenuto il prestigioso riconoscimento della prima fase della Carta Europea per il Turismo Sostenibile con la cerimonia tenutasi presso il Parlamento Europeo di Bruxelles il 7 dicembre 2015.

La CETS, è uno strumento assimilabile ad un percorso di certificazione, che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile. L'elemento centrale della CETS è la collaborazione tra tutte le parti interessate a sviluppare una strategia comune ed un piano d'azione per lo sviluppo turistico.
Non solo tutela della natura ma anche promozione del territorio. Questo lo slogan che potrebbe riassumere le finalità della CETS, Si tratta di una buona pratica già sperimentata con successo da oltre 120 Aree Protette in Europa, una ventina delle quali nel nostro Paese. Un’esperienza che ha permesso ai parchi di poter entrare in dialogo con i gli interlocutori territoriali interessati alla promozione del turismo sostenibile per favorire lo sviluppo locale.
Detta CETS è un importante strumento coordinato da EUROPARC Federation che gestisce la procedura di conferimento alle aree protette e coordina la rete delle aree certificate.
Il percorso intrapreso, quindi, mira alla creazione di una strategia locale in favore di un turismo sostenibile, definito come “qualsiasi forma di sviluppo, pianificazione o attività turistica che rispetti e preservi nel lungo periodo le risorse naturali, culturali e sociali e contribuisca in modo equo e positivo allo sviluppo economico e alla piena realizzazione delle persone che vivono, lavorano o soggiornano nelle aree protette” (1996, "Turismo, principi base per uno sviluppo sostenibile” - Organizzazione Mondiale del Turismo [UNWTO])
Perseguire uno sviluppo turistico così concepito rende necessaria la riflessione di tutte le forze del territorio ed un rafforzamento di tutte le interazioni positive fra la funzione di protezione della natura e le attività turistiche. Il percorso, quindi, è naturalmente volto al rafforzamento della coesione tra il Parco Nazionale, i singoli comuni ed i diversi settori economici e sociali del territorio.

A seguito dell’avvenuto riconoscimento si è continuato il percorso, sia proseguendo nella realizzazione delle azioni intraprese, sia coinvolgendo altri soggetti interessati.

Così, durante il 2016, si sono svolti numerosi incontri che hanno consentito a questi soggetti di conoscere il progetto e di entrare anch’essi a farne parte, presentando una o più azioni che, nel Forum del 21 febbraio 2017, sono state accettate andando ad implementare il Piano d’azione presentato.

Dopo alcuni anni di esperienza della Parte 1 della CETS, in cui si prevede che ogni aderente realizzi l’azione che ha predisposto che concorre al Piano di Azione e che il Parco venga certificato da Europarc, si sta ora passando alla Parte 2 in cui il Parco diventa certificatore dei soggetti (guide, accompagnatori e strutture ricettive), già attivi nella Parte 1, che si sono candidati.

I soggetti certificati firmeranno un protocollo ed un accordo con il Parco in cui, a fronte dei loro impegni in termini di rispetto ambientale e di modalità di lavoro, avranno da parte del Parco maggiore visibilità e la possibilità di utilizzare il logo della CETS.

Nel Forum di dicembre 2018 si sono accettate altre nuove azioni che sono entrate a far parte della Parte 1 della CETS e prossimamente si completerà il percorso di certificazione di coloro che hanno chiesto di partecipare alla Parte 2.


> Il percorso della CETS nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (PDF)

> Sintesi delle azioni presentate in fase di candidatura (PDF) 

Sintesi delle nuove azioni presentate al Forum del 21 febbraio 2017 (PDF) 

Sintesi delle nuove azioni presentate al Forum del 18 dicembre 2018 (PDF)

>> Per saperne di più