Immagine: 

PROCEDURE PER LA RACCOLTA FUNGHI NEL PARCO

Come noto la regolamentazione per la raccolta dei funghi adottata dall’Ente Parco fin dall’anno 2000 tende a consentire la raccolta in modo compatibile con la conservazione dell’ambiente, attraverso alcune semplici regole, superando il divieto generalizzato di raccolta dei funghi all’interno dei Parchi Nazionali previsto, di norma, dalla legge nazionale in materia.

L’autorizzazione alla raccolta dei funghi nel territorio del Parco è costituita dalla ricevuta del versamento postale, effettuato sul conto corrente postale n° 11718525 intestato al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – Via Brocchi, 7 Pratovecchio.

>Scarica il file PDF con le varie tipologie autorizzative annuali. 

Si segnalano alcune delle principali disposizioni previste dal Regolamento approvato con Delibera di Consiglio Direttivo n. 12 del 22/04/2010, recentemente modificate con Delibera di Consiglio Direttivo n. 28 del 4/10/2016:

* La raccolta dei funghi è dunque consentita esclusivamente nei seguenti giorni:
   - Residenti all’interno del perimetro del Parco ed equiparati: tutti i giorni della settimana.
   - Residenti nei Comuni del Parco: martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica.
   -  Tutti gli altri: martedì, giovedì, sabato e domenica.

* La raccolta della Calocybe gambosa (Prugnolo), per ragioni di salvaguardia della specie, è ammessa solo a partire dal 15 aprile di ogni anno.

* Ai fini della tutela della fauna selvatica ed anche per rendere più efficace il divieto di raccolta funghi nelle ore notturne vengono adottate le seguenti disposizioni: fermo restando quanto previsto dall'art 6 delle NTA del Piano del Parco e dall'art. 2 della presente disciplina, nelle ore notturne (da un ora dopo il tramonto, fino all’alba) è vietato:
a) percorrere, le zone B e C del Parco (così come individuate nel Piano del Parco);
b) usare all’interno delle zone B e C strumenti di illuminazione di qualsiasi natura
.
Fanno eccezione a tali divieti le zone seguenti:
• la viabilità carrozzabile ad uso pubblico (strade statali, regionali, provinciali e comunali);
• la viabilità di servizio forestale, anche se interdetta al traffico dei veicoli per la presenza di sbarre;
• i sentieri della viabilità escursionistica. Quest’ultima comprende solo ed esclusivamente la viabilità a fondo naturale (sentieri, e piste di esbosco) o artificiale (strade vicinali in disuso, mulattiere e carrarecce) che abbiano le caratteristiche di tracciato visibile, presente in modo permanente sul terreno, percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo. Contemporaneamente tale viabilità deve essere riportata con gli appositi tratti nella cartografia pubblica. (cartografia IGM, catastale, carte tecniche regionali, carte escursionistiche ufficiali adottate dagli Enti di competenza territoriale, determinazioni ed atti dell’Ente Parco)”. In tutta la restante parte di sentieri inclusi nelle zone B e C del Parco e definiti come tali ai sensi del Codice della Strada o della giurisprudenza, non è comunque consentito accedervi nelle ore notturne. • le aree di proprietà privata da parte dei rispettivi proprietari o possessori;
• le aree di pertinenza degli edifici;
• Sono fatte salve, infine, anche le attività di vigilanza, soccorso e protezione civile di gestione del territorio coordinata dall'Ente Parco o comunque dallo stesso autorizzate.

Si segnala che durante l'attività di raccolta non è più necessario portare con se copia dell'opuscolo contenente il regolamento ed in precedenza predisposto dall'Ente.

Per le altre indicazioni inerenti la raccolta di funghi a scopo educativo e da parte ospiti di strutture ricettive, l’attività professionale di raccolta, le violazioni e sanzioni, ecc…, si rimanda al testo integrale del Regolamento , disponibile anche presso le strutture del Parco Nazionale e del Corpo Forestale dello Stato di cui sopra.

Per informazioni è possibile contattare telefonicamente gli Uffici del Parco oppure inviare una mail a info@parcoforestecasentinesi.it