Le Foreste patrimonio dell’Umanità | Parco Nazionale Foreste Casentinesi

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Le Foreste patrimonio dell’Umanità

Le faggete vetuste del Parco Nazionale e la Riserva Integrale di Sasso Fratino sono entrate a far parte del lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. La decisione è stata presa venerdì 7 luglio 2017 a Cracovia durante i lavori della 41^ sessione della Commissione per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, che ha deciso di estendere il riconoscimento già attribuito alle faggete dei Carpazi a quelle di altri 10 Paesi europei. Diventano così 12 i Paesi Europei con la presenza di siti naturali di faggete vetuste iscritti al Patrimonio mondiale: Italia, Austria, Belgio, Slovenia, Spagna, Albania, Bulgaria, Croazia, Germania, Romania, Slovacchia e Ucraina. Il sito, ora denominato “Primeval Beech Forests of the Carpathians and Other Regions of Europe”,  nasce nel 2007 su dieci faggete dei Carpazi, tra Slovacchia e Ucraina, a cui si aggiunsero nel 2011 5 faggete vetuste tedesche, dietro l'indicazione dell’UNESCO di procedere l'ampliamento del Sito ad altre nazioni europee.

L’area designata per il Parco Nazionale comprende la Riserva Integrale di Sasso Fratino, prima Riserva Integrale istituita in Italia nel 1959 in gestione al Reparto Carabinieri Biodiversità di Pratovecchio, per un totale di circa 782 ha e una vasta area circostante pari a circa 7.942 ha, per un totale di circa 7.724,28 ha: si tratta del sito di maggiori dimensioni tra quelli designati in Italia, uno dei più estesi complessi forestali vetusti d’Europa. E' grazie alle ricerche del'Università della Tuscia, coordinate dall'Ente Parco e dai Carabinieri Forestali, che sappiamo oggi della presenza dentro la Riserva di faggi al limite della longevità per le latifoglie decidue di oltre 500 ani di età, coetanei dei faggi ritrovati in Abruzzo e tra i più antichi d’Europa, che fa entrare Sasso Fratino nella top 10 delle foreste decidue più antiche di tutto l’Emisfero Nord.

Come è noto l'accesso a Sasso Fratino è interdetto, mentre l'area circostante, comprendente anch'essa tratti di foreste vetuste di notevole valore ed estensione e anch'essa oggetto del riconoscimento UNESCO, è accessibile tramite la rete sentieristica del Parco Nazionale. 

 

Per approfondire:

Scarica la carta del sito Unesco nel Parco Nazionale

Scarica la pubblicazione edita dall'EnteParco "Le foreste vetuste Patrimonio dell'Umanità"

Visita  la pagina della 41^ sessione della Commissione per il Patrimonio Mondiale dell’UNESCO 

Visita  la pagina del sito UNESCO “Primeval Beech Forests of the Carpathians and Other Regions of Europe”