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La CETS nel Parco

 

A seguito del percorso di candidatura realizzato nel 2014 e della successiva visita del verificatore di Europarc Federation, il Parco Nazionale ha ottenuto l’assegnazione della Carta Europea per il Turismo Sostenibile con la cerimonia tenutasi presso il Parlamento Europeo a Bruxelles il 7 dicembre 2015. Dopo alcuni anni di collaborazione attiva con gli attori del territorio, nel 2018 l’Ente ha deciso di attivare anche la seconda parte della CETS in cui il Parco è diventato “certificatore” delle imprese turistiche (guide e strutture ricettive) che vogliono entrare in una sinergia ancora più attiva con l’Area Protetta. Nel 2020 questa collaborazione ha trovato una formalizzazione nella sottoscrizione dei singoli Accordi di Collaborazione tra l’Ente Parco e le imprese turistiche certificate. Il 2020 ha visto anche la realizzazione del percorso per rinnovare la prima parte della CETS attraverso una serie di incontri pubblici nel corso dei quali il Parco ha incontrato imprese private, amministrazioni locali, associazioni e consorzi, raccogliendo le loro opinioni, idee e proposte. Queste proposte sono state trasformate in altrettante “schede azione”, realizzate nei successivi quattro anni. Analogamente, ad inizio 2024, si è attivato il percorso di ricandidatura, che aveva scadenza nel dicembre 2024, per il periodo 2025-2029.

Il Forum CETS – che raccoglie, oltre al Parco, otto amministrazioni locali, realtà imprenditoriali (69) ed espressioni del volontariato (20 associazioni) – ha quindi approvato la Strategia e il Piano delle Azioni delle Foreste Sacre, composto da 64 schede, ovvero piccoli e grandi progetti che saranno realizzati sul nostro territorio nel periodo 2025-2029. Il nuovo Piano delle azioni vede tre assi strategici che rispecchiano esigenze e bisogni emersi durante il processo di rivalidazione della carta.

  1. Parco in movimento
     
    1. Pellegrini e camminatori: sentieri, strutture, attività e servizi di qualità in rete.
    2. Cicloturisti, sportivi ed escursionisti giornalieri: “nuove fruizioni competitive” da monitorare ed orientare.
    3. Mobilità da ripensare e condividere: proposte accessibili per raggiungere il Parco e avvicinare i versanti.
  2. Parco in azione
     
    1. Sapori e Gusti del territorio: prodotti della terra ed eredità della tradizione culinaria.
    2. Identità e cultura, vecchi mestieri e nuovi servizi per i visitatori: dalla poesia ai social, dall’artigianato all’IA, un dialogo tra generazioni.
    3. Turismo Sostenibile ed Ecologia Integrale: (bio)diversità come ricchezza da proteggere e valorizzare.
  3. Parco in equilibrio
     
    1. Cure del corpo e della mente: legame con la Foresta, armonia con la natura, tempo dello spirito e spazio per l’anima.
    2. Acque della salute: terme, laghi e torrenti.
    3. Comunicazioni consapevoli: diversificare le esperienze nelle diverse stagioni, riconoscere la capacità di carico per prevenire l’overtourism.

Anche in quest’occasione il lavoro di tutti gli attori della CETS ha dato buon esito e, a seguito della presentazione di tutta la documentazione ad Europarc, il riconoscimento è stato ottenuto dopo la visita del verificatore, avvenuto nel maggio 2025, e ritirato presso il Parlamento di Bruxelles in novembre scorso.

Le attività della CETS proseguono intanto regolarmente. Si svolgerà in marzo il Forum di tutti i partecipanti, con la presentazione dei monitoraggi delle azioni svolte nel 2025.

Gli attori locali e gli impegni in Fase 1 Elenco degli azionisti CETS (sintesi delle azioni) 

 

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