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L’archivio fotografico storico di Torquato Nanni jr

Le genti d’Appennino del secolo scorso avevano ben poca dimestichezza con la macchina fotografica, oggetto raro e quasi sconosciuto, presi com’erano da esigenze molto più cogenti e improrogabili. Le rare foto erano eventualmente riservate ai momenti importanti, pertanto è difficile trovare immagini di vita quotidiana e di attività rurali.

Eppure qualcuno già allora si inerpicava sulle montagne tosco-romagnole per scattare fotografie a luoghi e, soprattutto, a persone che attendevano alle loro faccende quotidiane. Torquato Nanni jr, figlio dell’omonimo padre, che era un importante uomo politico dei primi decenni del ‘900, ricevette in dono proprio da lui una macchina fotografica, con cui, ancora adolescente, cominciò ad immortalare luoghi e persone di quella civiltà appenninica ormai al crepuscolo. E così, per svariati decenni, le sue foto raffigurano quelli che oggi chiamiamo “I Popoli del Parco”, coloro che vivevano da secoli sull’Appennino, spesso ai margini della grande foresta e che, dopo la seconda guerra mondiale, lasciarono definitivamente le località più alte e disagiate dell’Appennino. Ecco allora che le sue foto, oltre che pregevoli immagini, grazie alla sua tecnica e alla sua sensibilità, divengono anche documento storico-testimoniale prezioso per il Parco.

Così, nell’ambito del progetto “I Popoli del Parco”, da diversi anni si sta provvedendo all’acquisizione digitale delle sue fotografie che riguardano luoghi, personaggi e attività degli abitanti dell’Appennino tosco romagnolo, oggi ricompreso nell’area protetta. Queste immagini sono importante complemento nella predisposizione di pubblicazioni, mostre, allestimenti nei quali fanno bella mostra della loro poetica bellezza.

 

Foto Archivio fotografico Dott. Torquato Nanni