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Valbonella (Daniela Pretolani)

Boom di visitatori al Giardino Botanico “Pietro Zangheri” di Valbonella (Santa Sofia-Corniolo)

Sarà il Covid, sarà la voglia di scoprire il nostro straordinario Appennino, saranno i servizi offerti dai gestori sempre più qualificati e competenti, ma il 2020 sarà ricordato come l’anno di maggior fruizione del Giardino Botanico di Valbonella, con un incremento di quasi il doppio rispetto agli anni precedenti.

Molto richieste e apprezzate le visite guidate e la pagina Instagram in costante ascesa. Sicuramente il prossimo anno dovremo incrementare l’orario di apertura e potenziare il servizio di accompagnamento.

Nel frattempo vi suggeriamo di godervi il video appena realizzato per promuovere il Giardino e vi invitiamo a visitarlo nelle ultime settimane di apertura.

> Guarda il video

 

Il Giardino in settembre...

Le aperture di settembre sono un altro momento utile per osservare quelle piante che per diversi motivi, soprattutto legati alla loro fisiologia o strategia evolutiva, non fioriscono durante l’esplosione primaverile ma in un periodo dove non ci si aspetterebbe tanto e cioè durante la fine dell’estate o addirittura l’autunno. In effetti in questo momento le piante sfruttano il ritorno delle piogge e le temperature più miti per concentrare le loro fioriture con grande utilità ad esempio per i numerosi impollinatori che, puntuali, ne approfittano. È il caso ad esempio della fioritura di una liana rampicante ingiustamente considerata infestante come l’Edera (Hedera helix L.) che, fino ai primi freddi, fornisce una grande quantità di nettare a diversi insetti, api domestiche e non comprese, mentre durante l’inverno le sue numerose foglie formano, per diversi organismi, un sicuro riparo dai predatori o dal freddo.

Così mentre le fioriture delle Carline (Carlina sp.), del Cardo pallotta (Echinops ritro L.) dall’infiorescenza “a riccio” e del Garofano di Balbis (Dianthus balbisii Ser.), nonostante siano ancora osservabili, si avviano lentamente verso il loro termine e subentrano altre specie che aspettavano questo momento per poter fiorire.

Il Colchico portoghese (Colchicum lusitanum Brot.) subito dopo le prime piogge, senza emettere alcuna foglia, produce una massa di bellissimi fiori rosa amatissimi dai bombi che, spesso, frequentano le radure erbose dove questa pianta ‘bulbosa’ vive; la stessa cosa fa il Ciclamino napoletano o Panporcino (Cyclamen hederifolium Aiton) che tinge di rosa il sottobosco.

Una fioritura più discreta, soprattutto per colore e ridotte dimensioni, è quella di una Orchidea che rimane spesso inosservata ma che si può osservare nel Giardino, si tratta della Spiranthes spiralis (L.) Chevall. comunemente chiamata Viticcino autunnale o Trecce di dama; se avrete la fortuna di osservarla mi raccomando di abbassarvi, per poter osservare il meraviglioso aspetto a “cavatappi” della sua infiorescenza, e soprattutto per apprezzarne il profumo!

In settembre il Giardino è aperto il venerdì dalle 9.00 alle13.00 e il sabato, la domenica e i festivi dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

Ricordiamo che domenica 20 alle ore 10.30 si terrà l’incontro intitolato “Gli alberi di Valbonella”: visita guidata dedicata alle specie di alberi del Giardino e alle loro essenze distillate sul campo; iniziativa gratuita adatta a tutte le età con prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente.

Paolo Laghi - Museo di Ecologia di Meldola e coordinatore scientifico del Giardino Botanico

Foto di Daniela Pretolani.