Comunicato stampa | Parco Nazionale Foreste Casentinesi

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Oggetto: 
Il più grande e il più antico. Tutto pronto per l'apertura dell'XI censimento del cervo nobile "al bramito" nel parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna. Nella notte anche la rilevazione del lupo appenninico mediante wolf howling. Dal 28 (giovedi) al 30 (sabato) settembre


Data pubblicazione:
Data di pubblicazione: 
Mercoledì, 26 Settembre, 2018
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Testo completo: 

I giorni (e le notti) del cervo e del lupo stanno per aprirsi nelle Foreste casentinesi. Una nuova avventura si profila, tra i profumi, i suoni e le oscurità sterminate dell'area protetta, in attesa di incontri improvvisi, per consegnare attimi intensissimi agli spazi più indelebili della nostra memoria.
Giovedi alle 14, 30 il grande evento di gestione faunistica si metterà in moto, distendendo la sua poderosa macchina organizzativa nei tanti punti di raccordo dell'area protetta. Per veterani e neofiti, dopo un anno di attesa, cominciano ufficialmente i giorni "del bramito".
Dopo il saluto rituale e i ringraziamenti ai volontari da parte del Parco, si procederà con la spiegazione delle complesse modalità di esecuzione del conteggio di cervi e lupi. Poi i censitori verranno accompagnati presso le strutture recettive assegnate. A seguire questi prenderanno posto nei diversi punti di ascolto disseminati su tutto il territorio protetto. La rilevazione del bramito del cervo avverrà tra le 20 e le 23. Alle 22,45 e alle 23,15, verrà eseguito il rilievo sperimentale della presenza del lupo mediante wolf howling (risposta dei branchi ad emissione amplificata di ululati registrati).
Alle 24 comincia il “dopo bramito” presso le diverse strutture recettive.
Perchè la rilevazione sia considerata valida è necessario avere una sequenza utile di due serate di ascolto e registrazione. Se le condizioni meteo saranno ottimali nei primi due giorni il censimento si chiuderà nella notte tra venerdi e sabato. Altrimenti si procederà nella serata successiva.
Parte integrante delle giorrnate di rilevazione, aperte a tutti, sono le manifestazioni collaterali.

La gestione faunistica partecipata rappresenta un ulteriore momento di apertura dell'Ente verso l'esterno. Si tratta di un programma che ci permette di far conoscere luoghi di immensa bellezza e propagare la cultura ambientale nella cittadinanza. La citizen science, disciplina che sfrutta le enormi potenzialità del coinvolgimento attivo della gente comune, sta facendo registrare grandissimi passi avanti alla ricerca, in tutti i campi in cui è stata applicata. I vantaggi sono legati all'enorme mole di dati messa a disposizione contemporaneamente, all'interno di un'area di registrazione molto ampia. La passione e la motivazione sono altresì risorse indispensabili, il surplus dei tantissimi estimatori di queste foreste.

Una densità di cervi davvero straordinaria, diverse centinaia di persone negli angoli più remoti e selvaggi delle foreste, distribuite tra i silenzi e le oscurità dei 36.000 ettari del parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna: questi gli straordinari numeri del "censimento al bramito", il più importante e partecipato in Italia.

La rilevazione si chiama “al bramito” perchè si basa sulla registrazione dei versi tipici degli animali. In seguito ai primi esperimenti realizzati su questo territorio a cavallo tra Toscana e Romagna il metodo è diventato noto anche all’estero come “Casentinese”. Il Parco lo organizza tutti gli anni, per monitorare l’importante popolazione di cervo nobile (Cervus elaphus) di questo meraviglioso scorcio forestale dell’Appennino.

In settembre, stagione dell’amore, i maschi adulti emettono il suggestivo bramito che riecheggia nella foresta durante tutto il giorno ma con un picco nella nottata. Ed è proprio di notte – per due o tre consecutive – che circa 500 persone, suddivise in pattuglie di due operatori, si posizionano in assoluto silenzio in ogni angolo della millenaria foresta. Annotano per almeno tre ore il numero, la distanza e la direzione di questi possenti bramiti. L’obiettivo del censimento al bramito è dunque quello di contare con precisione i maschi adulti per poi, con altri metodi di stima, determinare il numero totale di cervi e la loro distribuzione nello spazio dell'area protetta dell’area circostante.

Nel buio della notte non è facile: ogni rumore fa insospettire, anche un piccolo uccello o un topino che smuove le foglie possono sembrare un grosso bestione che si avvicina. Eppure è capitato anche che qualche cervo adulto, tra un bramito e l’altro, si sia avvicinato incuriosito a pochi metri da qualche pattuglia, per capire chi fossero quegli “intrusi” della notte. Per poi ritornare, una volta chiarita la questione e compreso che non si trattava di concorrenza per il possesso delle femmine, alle proprie faccende amorose.

Il censimento è quindi questo: passione per il cervo, rispetto per la natura, ricerca di avventura. Partecipare offre un'occasione per conoscere persone, anche molto diverse, accumunate da questo grande amore per il “re” della foresta nel nostro Paese. Ci sono momenti di socialità: si mangia assieme, si scambiano racconti davanti al camino acceso in qualche rifugio.
Considerato che i maschi bramitanti sono solo una percentuale assai ridotta della popolazione, il numero totale di cervi (maschi, femmine e piccoli) ammonta a circa 2000 capi. Un numero assai elevato che merita protezione ed una corretta gestione. 

Il conteggio vero e proprio viene fatto nei mesi successivi alle nottate di rilevamento: alcuni esperti raccolgono tutte le schede compilate e con un paziente lavoro incrociano le direzioni registrate minuto per minuto, da ciascuna pattuglia. In questo modo, chiamato “triangolazione”, si può arrivare a identificare su una carta geografica l’esatto punto in cui ciascun maschio aveva scelto di bramire.

L’elaborazione dei dati è affidata alla DREAM Italia.
 

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