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Non toccarmi, non prendermi: la mia mamma è qui vicino

Con l’arrivo della primavera inizia nel Parco la stagione delle nascite: nei boschi e nei prati è sempre più facile imbattersi nei cuccioli di molte specie animali.

Anche se possono sembrare soli o abbandonati, nella maggior parte dei casi non lo sono. Le madri, infatti, si trovano nei dintorni, impegnate a cercare cibo, e tornano dai piccoli a intervalli regolari.

Per questo motivo il Parco rinnova l’appello a tutti i visitatori: non toccare e non spostare i cuccioli di animali selvatici!

Molte specie, come caprioli, cervi, daini e lepri, adottano una strategia precisa: i piccoli restano immobili, nascosti tra erba e fogliame, per mimetizzarsi ed evitare i predatori. L’assenza temporanea della madre è quindi un comportamento del tutto naturale.

Anche per alcune specie di uccelli vale lo stesso principio: i cosiddetti “nidifughi” lasciano il nido poco dopo la nascita e, in caso di pericolo, si acquattano al suolo restando immobili.

Intervenire può causare gravi danni:

  • l’odore dell’uomo può causare stress per i genitori e portare all’abbandono reale della prole
  • i cuccioli prelevati devono essere affidati a centri specializzati e, se sopravvivono, difficilmente riusciranno poi a reintegrarsi in natura

Cosa fare:

  • allontanarsi rapidamente dal luogo
  • non toccare né disturbare l’animale
  • lasciare che la madre possa tornare in sicurezza

Solo in caso di reale pericolo, è possibile segnalare la situazione:

  • 112 
  • 0575 503038 (Ufficio Pianificazione Ente Parco)

Rispettare la natura significa anche saper osservare senza intervenire.

 

Foto di Marco Fabbri