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UN PERCORSO TRA I LUOGHI DELLA MEMORIA NEL PARCO

Il Parco ha recentemente rinnovato la segnaletica del “Sentiero della libertà”, un progetto che vuole invitare a visitare i luoghi della memoria e della Resistenza, per dare una lettura storica, molto spesso dolorosa, del biennio 1943-44. 

I crinali dell’Appennino tra la Romagna e la Toscana furono, loro malgrado, teatro di molti episodi tragici durante gli eventi della seconda guerra mondiale. Su entrambi i versanti del Parco Nazionale, come nel resto del Paese, nelle giornate immediatamente successive l’8 settembre, i partiti antifascisti costituirono i Comitati di Liberazione Nazionale e crearono le formazioni partigiane. Quelle che assunsero un ruolo di primo piano, per dimensione e dinamismo, furono l’8ª brigata Garibaldi “Romagna”, che operò continuativamente nell’area del Parco, il battaglione Corbari attivo nelle colline fra Forlì e Faenza, le brigate 23ª Pio Borri e la 24ª Garibaldi in Casentino e nella provincia di Arezzo.
I luoghi che oggi sono meta di escursionisti e di amanti dell’Appennino hanno legato il loro nome anche ad accadimenti storici: si pensi a Biserno, teatro dell’omonima Battaglia del 12 aprile 1944, San Paolo in Alpe, campo di lancio degli Alleati che qui recapitavano ai partigiani viveri e munizioni, la Seghettina, che assieme agli altri casolari fu protagonista nella nota vicenda del salvataggio dei generali inglesi, e Vallucciole, frazione devastata dalla furia e dall’eccidio delle truppe nazi-fasciste.
In questo quadro sarà un punto significativo nelle vicende storiche la costruzione della Linea Gotica, la quale ebbe gravi conseguenze sulle popolazioni che risiedevano nei paesi toccati dal suo tracciato. Progettata dai tedeschi sin dall’ottobre 1943 quale estrema linea di difesa del fronte italiano, fu la principale causa dei rastrellamenti dell’aprile 1944 e delle numerose stragi di popolazione civile.
Nato anche grazie alla spinta delle ANPI romagnole e toscane, il progetto ha visto la fattiva collaborazione dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Forlì-Cesena e vuole invitare i visitatori del Parco a riflettere sulle vicende storiche del nostro territorio
Le parole di Piero Calamandrei, uno dei fondatori della Repubblica italiana, sono in questo senso più che mai importanti: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità lì è nata la democrazia, lì è nata la Costituzione italiana”.