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Armonia della Bellezza

La canzone al servizio della natura

Il Parco nazionale, da sempre alla ricerca di efficaci metodi per trasmettere tutti i valori della meravigliosa natura che custodisce, ha deciso di puntare sulla musica, che racchiude enormi potenzialità per divulgare ed emozionare.

Nasce così "Armonia della Bellezza" un progetto musicale che vede come protagonista Renato Torre e dodici suoi brani accompagnati da videoclip realizzati nel Parco da Isacco Emiliani.

Renato è un giovane compositore e musicista, laureato in scienze biologiche all’Università degli studi di Milano e tuttora allievo in Conservazione ed evoluzione all’Università di Pisa.

Il progetto è stato presentato a maggio 2025 in anteprima assoluta nel programma televisivo GEO, su Rai 3. Il brano anteprima “Che strano scoprirti vita” parla del microscopico universo che “brulica” in un tronco morto; quindi, dei microrganismi che beneficiano e trasformano la materia organica in decomposizione e della loro rilevanza ecologica.

I testi e le musiche di Renato trovano spesso ispirazione nella figura dell’uomo in rapporto a questa dimensione naturale. Integrazione, responsabilità, consapevolezza, limiti e difficoltà… Tutto lasciandosi condurre dalla fascinazione per la natura.

La musica di Renato si impegna ad essere uno strumento per veicolare contenuti che possano sensibilizzare il pubblico all’amore per la natura: alla sua conservazione, alla sua conoscenza. In sintesi, la canzone pop aspira a diventare una lente d’ingrandimento sul mondo dei viventi.

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Guarda i video sul canale Youtube del Parco 

Armonia della Bellezza
"L'armonia della bellezza" è il cardine, il manifesto, la promessa.
Racconta la bellezza semplice e complessa che esiste in tutte le cose.
Quella che si può percepire solo se ci si ferma ad ascoltare, ad
osservare, a stupirsi.
 
Che strano scoprirti vita
Il brano racconta la vita che nasce, cresce e trova riparo nei vecchi tessuti
non vitali di un albero caduto. Invisibili e molteplici relazioni, reazioni
enzimatiche, metabolismi, trasformazioni.
Perché anche la vita più piccola e nascosta può suscitare enorme
meraviglia.
Dialogo
Durante il silent concert nei boschi di Trappisa, Renato ha acceso la
loopstation, ha preso il suo violino e... ha composto.
Nessuno schema. Nessun copione. Un tappeto armonico che nasceva in
quel momento, in quel luogo, nutrito dal silenzio del bosco, dal
respiro del pubblico. 

 

 

 

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