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Nuovo sentiero che collega il Passo dei Tre Faggi al Rifugio Sassello

L’unione dei Comuni della Valdarno e Valdisieve ha realizzato, nel territorio del Parco, diverse opere per incentivare l’escursionismo.  Nell’alta valle del Rabbi,  oltre alla sistemazione di due ricoveri (Sassello e Capanna di Citerna) ha realizzato un nuovo sentiero che consente di raggiungere il Sassello direttamente dal Passo dei Tre Faggi per una lunghezza di circa 5 chilometri (7 km dal Passo. Per farlo conoscere descriviamo un possibile anello che mette in relazione di due piccoli rifugi.

L’itinerario è lungo circa 16 chilometri con quasi 800 metri di dislivello, su sentieri escursionistici e strade forestali, tempo di percorrenza circa 5,30 ore escluso le soste.

Si parte dal Passo dei Tre Faggi (991m), valico che collega la valle del Rabbi con il versante fiorentino del Parco, si risale lungo una pista forestale seguendo il sentiero 00 giungendo in meno di un chilometro al Poggio degli Usciaioli (1092m - 20min), dal Poggio e nel tratto successivo ampi panorami verso l’alta valle del Falterona dominata da Monte Falterona e Monte Falco. Poco dopo il sentiero 00, in prossima della sbarra sulla strada forestale, lascia la carrareccia per seguire a destra il crinale in direzione Poggio Citerna. Il nostro percorso invece continua per 300 metri sulla strada forestale (indicazione su pannello in prossimità della sbarra) per poi imboccare a sinistra il sentiero per il Sassello indicato da freccia in legno (1,8 km dal passo - 40min).

Il nuovo sentiero lungo circa 5 chilometri è nella prima parte su ampia pista per poi divenire un sentiero vero e proprio. Non ci sono segnavia, ma il percorso è evidente e non dovrebbe creare problemi di orientamento. Tutto il tratto è ombreggiato da una continua foresta di faggio, interrotta solo dall’attraversamento di ripidi fossi caratterizzati da salti e pozze ideali per la preziosa popolazione di anfibi. A circa metà del sentiero Usciaioli-Sassello incontriamo l’unico punto panoramico (5 km 945 m -  1h45min) con tanto di panchina che guarda verso la selvaggia valle dell’alto Rabbi, dove al margine dei pascoli di Frassine e Coloreto è posto il Rifugio del Sassello. Il sentiero ora attraversa un anfiteatro di ripidi torrenti con interessanti scorci che richiamano le vetuste foreste casentinesi. Prima di risalire il versante dove è posto il rifugio occorre guadare, non senza difficoltà nelle giornate successive a importanti precipitazioni, il Fosso del Giogo e da lì in pochi minuti si raggiunge il Rifugio del Sassello (863 m - km 7 - 2h30min). Il luogo è solitario e particolarmente suggestivo  e all’ombra di un ciliegio secolare ci si prepara alla salita al Giogo di Castagno. Si torna per qualche centinaio di metri sul sentiero che ci ha condotto  al Rifugio per poi lasciare a destra il percorso di andata, seguendo adesso il segnavia 529 che in meno di un chilometro ci porta alla fonte di Michelino (954m - 2h50min), appena sopra al sentiero, è visibile il cartello di legno che la indica. Siamo all’interno di belle faggete con l’eccezione di un fitto bosco di pini che si attraversano attorno ai 1000 metri di quota e preludio di un frammento di straordinaria foresta vetusta con grandi faggi, tassi e abeti bianchi che incorniciano una sublime cascata che scende dal costone di Poggio Corsoio (1062 m -  3h15min).

Ma lo spettacolo più intenso lo riserva l’ampio panorama che si gode all’arrivo al Giogo di Castagno (1082 m -  12 km - 3h 45min), nelle giornate terse lo sguardo abbraccia tutta la valle dominata dal Monte Falterona, con le case sparse del paese di Castagno e il paese di San Godenzo che chiude la valle, poi oltre tutto l’Appennino settentrionale dal Passo della Futa al Monte Cimone nel modenese. Si riconoscono verso ovest i profili tormentati delle Alpi Apuane e l’ampia conca del Mugello. Il Giogo di Castagno è anche un crocevia importante di percorsi, lo 00 che a Sud va in direzione del Passo della Calla e a Nord al Passo dei Tre Faggi (dove ci dirigeremo), a ovest verso il paese di Castagno d’Andrea.

Seguimo la pista forestale per un paio di chilometri prima di riprendere il sentiero di crinale, ma circa a metà troviamo il secondo rifugio, la capanna di Citerna, più piccolo del Sassello, ma sempre accogliente.  Rimane da affrontare la breve salita al Poggio Citerna (1121 m - 14 km - 4h30min), questo tratto di sentiero è molto panoramico sulla valle fiorentina e dopo circa un chilometro dal Poggio giungiamo alla strada forestale nello stesso punto dove l’avevamo lasciata prima di prendere il sentiero per il Sassello. Il ritorno è per lo stesso tratto di sentiero 00 che ci porta in circa 30 minuti al Passo dei Tre Faggi (km 16,5 - 5h 30min).

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Foto di Nevio Agostini