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Viola eugeniae

Simbolo della flora d’Italia e gioiello delle nostre più alte montagne 
In queste settimane le spettacolari fioriture al Falco e Falterona

Esistono la bellezza di oltre 1000 specie di flora spontanea nel Parco, ma le specie non sono tutte uguali. Alcune per rarità e bellezza emergono e impongono un rispetto e una salvaguardia particolare, anche però una nostra ammirazione. Tra le più belle, rare e facile da vedere c’è la Viola di Eugenia. Innanzitutto è una specie endemica proprio della catena appennina centro settentrionale e raggiunge il limite settentrionale nel Parco delle Foreste Casentinesi. Per questa sua distribuzione nel cuore del nostro paese è stata presa a simbolo della flora italiana.  Il nome “Eugenia” deriva dalla moglie di Filippo Parlatore, il botanico che per primo l’ha identificata come specie a sé stante a metà dell’800. 
La possiamo ammirare nelle praterie di altitudine delle due cime principali: Monte Falco e Falterona. Il periodo è proprio in queste settimane, da fine maggio alla prime due settimane di giugno. Uno spettacolo che merita di essere visto e fotografato, senza però calpestare le esili piante. Il Parco ormai oltre circa 15 anni fa ha creato una riserva integrale per tutelare la viola e altre specie rare di altitudine nel versante settentrionale di Monte Falco. 

Cresce in cotiche pioniere e pascoli sassosi d'altitudine su substrati calcarei. Il colore dei fiori è estremamente variabile, da blu-violetto a giallo a bianco. Il nome generico, già in uso presso i Romani per designare sia la pianta che il colore dei fiori di alcune specie, deriva da una radice indoeuropea che significa 'intrecciare', 'flessibile', 'sinuoso', forse per i lunghi rizomi di molte specie. Forma biologica: emicriptofita scaposa. Periodo di fioritura: aprile-giugno.

Presenza nel Parco: diffusa soprattutto alle quote superiori. - Falterona (Marcucci, 1889, sub Viola calcarata; Baroni, 1897-1908; Zangheri, 1966a; 1966b; Sirotti 1998), Burraia (Zangheri, 1966a, sub V. calcarata subsp. eugeniae; Zangheri, 1966b; Sirotti 1998), M. Falco (Zangheri, 1966a, sub V. calcarata subsp. eugeniae; Zangheri, 1966b; Padula, 1988; 07/1980, 05/1986, 06/1989, Herb. Padula; Contarini, 1996; Semprini & Milandri, 2001), M. Gabrendo, Poggio Sodo dei Conti (Sirotti 1998), Foreste Casentinesi (Padula, 1995); Par. Naz., vers. tos. (Viciani & Gabellini, 2002), Par. Naz., vers. romagn. (Agostini, 1992; Sirotti & Fariselli, 2002).