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Lo stato della rete sentieristica

Gli eventi meteorici dello scorso inverno hanno causato una situazione difficile per alcuni sentieri del Parco

Gli eventi meteorici degli ultimi mesi, caratterizzati da abbondanti nevicate seguite in alcuni casi da venti molto forti o piogge abbondanti, hanno determinato ingenti danni al patrimonio forestale del territorio del Parco con “schianti” di alberi, frane e smottamenti, causa di notevoli problemi alla percorribilità di molti sentieri escursionistici.

Nell'ultimo mese sono state avviate diverse azioni di ripulitura dei principali sentieri, nonostante ciò ancora sono presenti numerose problematiche, alcune delle quali non ostacolano la percorribilità ma la rendono soltanto più impegnativa, mentre in altri casi la precludono. Tale situazione riguarda anche aree molto frequentate del Parco sia nel versante romagnolo che in quello toscano.

Si segnalano alcuni sentieri particolarmente danneggiati e per i quali è interdetta la percorrenza:

Si segnala inoltre che Romagna Acque S.p.a. ha provveduto, in quanto pericolante, a chiudere l'accesso ad una delle passarelle poste in prossimita dell'incrocio tra i sentieri CAI n. 235 e n. 237 in corrispondenza dei fossi del Comignolo e del Molino, impedendo temporaneamente il collegamento tra la Diga di Ridracoli e La Lama.

Il sentiero  CAI 227 degli Scalandrini che collega il Rifugio Fangacci (Badia Prataglia) alla Foresta della Lama è di nuovo percorribile, ma con la dovuta attenzione. Così come, nella zona Acquacheta, è percorribile il sentiero n. 409 (Piana dei Romiti - Monte Andreaccio - San Benedetto in Alpe).

Il sentiero CAI 241 Passo della Calla – Cullacce risulta impraticabile per caduta di alberi e fondo molto scivoloso.

Si sconsiglia vivamente di percorrere il sentiero MTB 8 dalla loc. Cotolaio fino all’Eremo di Camaldoli, oltre che per la caduta di piante per la presenza di smottamenti. Da sottolineare che molti dei sentieri adatti alla percorribilità in MTB possono risultare poco praticabili soprattutto per la presenza di alberi a terra, vedi anche sentiero 94 percorso MTB 2, anche se non chiusi al passaggio a piedi.

Nell'area della valle del Tramazzo, soprattutto per la caduta di numerosi alberi e la presenza di importanti frane, alcuni sentieri sono ancora sconsigliati ai ciclisti (CAI 559 – 415 A e il Sentiero Natura da Lago di Ponte).

Mentre nella Valle del Rabbi permangono difficoltà, per l'elevata presenza di alberi a terra, nei sentieri n. 319/321 Poggio Cavallaro - Monte Gemelli (soprattutto in prossimità di quest'ultimo). Oltre a questi possono presentare difficoltà anche i seguenti sentieri: 301, 401.

Risultano inoltre ancora impraticabili i seguenti sentieri: 265 (Valdonasso - Passo di Valdonasso), GEA (Bivio strada Badia Prataglia - Val della Meta km. 8 - Passo dei Mandrioli).

L’Ente Parco sta affrontando la situazione e, per procedere ad un generale intervento di ripristino dei vari tracciati, sta proseguendo la campagna di monitoraggio dello stato dell’intera rete avvalendosi del Club Alpino Italiano, del Reparto Carabinieri Parco e delle segnalazioni pervenute dalle associazioni di volontariato locale e dai numerosi frequentatori della rete sentieristica del Parco. I lavori proseguiranno per tutto il periodo primaverile/estivo.

Si raccomanda a tutti gli escursionisti di prestare attenzione nel percorrere i sentieri e di segnalare eventuali criticità riscontrate.