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Gli uccelli più piccoli della nostra avifauna sono i regoli, distinti nelle due specie affini del Regolo e del Fiorrancino. Sono minuscoli, con un peso che va dai 4 ai 7 grammi, purtuttavia Linneo ha assegnato loro l’appellativo specifico prestigioso di regale, ovvero “Regulus” da “regalis”.

Nel vernacolo romagnolo sono chiamati “stlen” o “stlin”, ovvero piccola stella, per via della crestina di penne dorate, lucenti, che hanno sul capo; ma anche “Re”, oppure “oc ad bo”, occhio di bue.

Paffuti, colorati, hanno comportamento molto attivo ed acrobatico che li assimila alle cince; vivono e nidificano ai piani alti della foresta, nel folto della chioma delle conifere. I loro richiami sono degli “zi, zi” ripetuti, udibili solo a breve distanza; più sonori, in particolare nel Fiorrancino, i canti che sono distintivi tra le due specie.

Simili nell’ecologia, differiscono decisamente nella fenologia: il Fiorrancino, nidificante molto diffuso in tutto il territorio del Parco, si fa molto raro in inverno; per contro il Regolo, nidificante scarso, localizzato nel cuore delle grandi foreste, diviene molto comune nella stagione invernale.

Appena più grosso, dal peso di 7-12 grammi, lo Scricciolo vive al pian terreno dei boschi, negli strati bassi del sottobosco ed anche nella lettiera dove si sposta con movimenti rapidi a guisa di un topolino. Nidificante molto diffuso nel Parco, è in parte sedentario.

Il nome comune di Scricciolo è onomatopeico e deriva dal verso e dal canto trillati, forti e sproporzionati per la piccola mole; quello scientifico “Troglodytes”, ne indica l’abitudine cavernicola di nidificare spesso in cavità delle rocce, dei muri, dove costruisce un caratteristico nido globoso, di muschio e foglie secche, con entrata laterale.

E’ la “cocla dla nev”; cocla perché la forma un po’ ovale, il colore generale bruniccio ricordano una noce; dla nev perché è comune anche in inverno; anche questo è detto Re, ma in modo irriguardoso: “Re caghin”.  

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Pier Paolo Ceccarelli, ornitologo e curatore dell’Atlante degli uccelli nidificanti del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

Foto: Fiorrancino di Stefano Gellini