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È raro che le notti del Parco siano completamente quiete e silenziose, che non siano animate da molteplici suoni provenienti dal folto della foresta o da prati pascoli illuminati dal chiarore della luna. Il canto di uccelli notturni la fa spesso da padrone infatti, creando suggestioni particolari in chi lo ascolta e tessendo attorno a questi suoni e a questi animali un'aurea di mistero che alimenta da sempre leggende. In un parco dominato da boschi, tra i rapaci notturni emerge il comune allocco presente in tutto il territorio, ma potremmo udirne altri, anche se meno comuni. Dal monotono e ripetitivo canto dell'assiolo, da cui il nome dialettale di "chiù", al breve canto del gufo comune. Dal singolare e inconfondibile canto del succiacapre, un trillo notturno continuo e insistente, al misterioso canto del barbagianni, fino al malinconico canto della civetta. Il rapace notturno più imponente e prezioso per la fauna del Parco è il gufo reale, aquila della notte che ha nel Parco la popolazione più importante delle due regioni con due coppie territoriali nel versante romagnolo del Parco. Raramente l'ascolto e il riconoscimento dei canti delle singole specie risulta così stimolante e suggestivo.

Sono soprattutto rapaci gli uccelli con abitudini notturne presenti nel Parco. Ma oltre a questi, che catturano le prede grazie all'udito sviluppato e alla visione notturna con attacchi a sorpresa, c'è una sesta specie, il Succiacapre, che è specializzato nella cattura di insetti volanti durante le ore crepuscolari e notturne. Questi uccelli sono tutti caratterizzati da un piumaggio morbido con penne vellutate e da colorazioni particolarmente mimetiche, che consentono loro di spiccare un volo silenzioso e invisibile. Nidificano in cavità, in vecchi nidi di altre specie, o al suolo e sono tra le specie più interessanti tra quelle presenti nel Parco.

Sono da oggi disponibili sul portale webGIS del Parco “l'Arca della Biodiversità” le mappe di distribuzione degli uccelli notturni dell'area protetta, che continuano a prepararci all'imminente uscita dell’Atlante degli uccelli nidificanti del Parco, con note di ecologia e carte di distribuzione, il quale sarà disponibile da fine anno.

Foto: Allocco di Francesco Grazioli