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In un Parco essenzialmente montano e forestale, privo di importanti ambienti palustri, le poche specie tipicamente vallive che vi nidificano sono in sostanza estranee all’ambiente, relegate in alcune zone ai margini o immediatamente fuori dai suoi confini.

C’è in verità un grande lago, quello di Ridracoli, ma le sue acque profonde e l’assenza di vegetazione palustre lo rendono inospitale per queste specie, anche se in passato (2004) è stata registrata una nidificazione sulle sue rive di un Airone cenerino. Presenze occasionali dei cormorani sono dovute in genere ad episodi di svernamento e quelle eccezionali di un Falco pescatore (1998 e 2010) a brevi soste migratorie.

In questo quadro negativo, è da registrare l’evento franoso del 2010 presso Corniolo che ha ostruito parzialmente il Bidente creando così un piccolo specchio lacustre subito occupato da alcune specie ecologicamente adattabili e poco esigenti.

Si tratta dell’Airone cenerino, della Gallinella d’acqua, del Germano reale e del Tuffetto. Il primo nidifica sugli alberi, gli altri su nidi galleggianti o nelle rive.

L’Airone è insediato stabilmente nel laghetto dove nidifica ormai regolarmente con 1-2 coppie, mentre irregolare è la nidificazione delle altre tre specie. Questa pronta occupazione dell’Airone è senz’altro favorita dal fenomeno espansivo che si registra per questa specie in altri territori collinari romagnoli e ne è conferma la riproduzione verificata in ambiente fluviale anche presso Poggio di S.Benedetto in Alpe.

In alcuni piccoli laghetti, utilizzati come abbeveratoi per il bestiame, ai margini fiorentino ed aretino si sono registrati saltuari episodi riproduttivi di Gallinella, Germano e Tuffetto.

Consulta le mappe di distribuzione su biodiversita.parcoforestecasentinesi.it

Pier Paolo Ceccarelli

Curatore dell’Atlante degli Uccelli del Parco delle Foreste Casentinesi

Foto: Airone cenerino di Stefano Gellini