Immagine news: 

Gli interventi di conservazione per Osmoderma eremita e Rosalia alpina

Sono iniziati anche nel Parco Nazionale gli interventi forestali previsti dal progetto Life Eremita, che vedono l’impegno sul campo dei professionisti tree-climber di “Alberi Sparsi” e il coordinamento di “Studio Verde” e dell’Ente Parco.

Il progetto, che vede la Regione Emilia-Romagna come beneficiario coordinatore e 4 aree protette regionali e due parchi nazionali come beneficiari associati, prevede infatti la realizzazione di interventi a favorire la conservazione delle specie target: due insetti legati ad ambienti acquatici, il Ditisco a due fasce e la graziosa libellula Damigella di Mercurio italiana, e i due insetti forestali Osmoderma eremita e Rosalia alpina su cui concentrerà i propri sforzi il Parco Nazionale.

Il tentativo è quello di favorire la creazione di corridoi ecologici fra i diversi siti di presenza di queste due importanti specie nel Parco, al fine di collegare popolazioni isolate tra di loro e creare quindi una rete di alberi-habitat idonei per le specie.

Gli interventi previsti per lo Scarabeo eremita odoroso riguardano la realizzazione ex novo di cavità o il miglioramento di cavità già presenti su tronchi di faggio, un ambiente di particolare importanza in cui vivono le larve della specie. Per Rosalia alpina saranno invece effettuati abbattimenti, talvolta con formazione di cataste, e cercinature, ovvero l’asportazione di un anello di corteccia per indurre la morte e il deperimento dei faggi, su cui la specie è solita deporre le proprie uova. Questi interventi sono in generale finalizzati ad aumentare la diversità forestale e ad accelerare l’invecchiamento di faggete che si presentano talvolta giovani e poco strutturate.

Questi interventi saranno inoltre propedeutici alla reintroduzione di larve e esemplari adulti Scarabeo eremita odoroso: gli enti coinvolti nel progetto hanno infatti avuto il compito di identificare un luogo presso in cui realizzare tre centri di allevamento di questa specie e la scelta delle Foreste Casentinesi è ricaduta su Santa Sofia, all’interno di un locale anticamente adibito a ghiacciaia presso la corte di Palazzo Nefetti, attuale sede della Comunità del Parco.

L’allevamento, gestito direttamente dagli entomologi coinvolti nel progetto e dal personale tecnico dell’Ente Parco, ha richiesto il prelievo in natura di alcuni esemplari come fondatori e ospita già in questo momento quasi 500 larve! Le larve e gli esemplari adulti di Scarabeo eremita odoroso saranno quindi utilizzati per le operazioni di introduzione, reintroduzione o di rinforzo delle popolazioni del Parco o, a seconda della provenienza delle larve, degli altri partner del progetto.

Le larve nate e cresciute in allevamento saranno quindi inserite all’interno di “Wood Mould Box”, ovvero grandi cassette di legno che simulano la cavità di un albero, riempite con un terriccio idoneo alla riproduzione della specie, che gli escursionisti potranno osservare nei prossimi mesi nelle aree di intervento, percorrendo i sentieri del Parco Nazionale.

Foto: tree-climber che installa una box.