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La Festa della Pesca Regina, al tempo Festa di Settembre, si celebra a Londa da oltre 40 anni. Le sue origini risalgono tra la fine degli anni 60 e gli inizi degli anni 70,  all'apice del successo raggiunto da questo cultivar di pesca bianca e tardiva dall'aroma e dal sapore di grande intensità, nata a Londa poco dopo la fine della guerra.

La Pesca Regina di Londa ha legato i suoi destini a quella del territorio che le ha dato i natali, entrando in punta di piedi tra le coltivazioni per poi crescere a dismisura in ogni podere e in ogni appezzamento. Ovunque fiorivano i peschi di Regina, un prodotto apprezzato e amato dalla città di Firenze e i pescheti di Regina hanno arginato l'abbondono della campagna londese negli anni del boom economico.

 Ma come spesso accade, la monocultura crea dipendenza e la storia d'amore tra la pesca di montagna e la città non è durata per sempre: l'inizio della grande distribuzione che ha puntato sulla quantità durevole rispetto alla qualità del km 0, ha spalancato le porte ai frutti intensivi della pianura, resistenti ai passaggi di mano e alla conservazione per lunghi periodi nelle celle frigorifere. In questa logica, la Pesca Regina non ha avuto più scampo: è un frutto a km 0 non adatto alla conservazione o ai passaggi della catena della distribuzione e così il suo declino, fino alla recente riscoperta e alla sua lenta ma costante rinascita, grazie a una maggiore consapevolezza dei consumatori e all'azione di promozione e valorizzazione che l'Amministrazione Comunale ha intrapreso in questi anni, supportata nel processo da tanti altri soggetti.

La Pesca Regina di Londa e il suo storico rapporto con la città di Firenze stanno tornando “al vecchio”amore" e le pesche, dicono i produttori spesso sono vendute prima di essere immesse sul mercato. Se prima mi svegliavo presto per portare le cassette a Novoli, dice uno dei produttori storici, adesso la mattina dormo, perchè vengono loro (gli acquirenti) a comprarle a casa mia.

Anche nell'edizione 2018 presentata in conferenza stampa in Regione Toscana con l'Assessore all'agricoltura Marco Remaschi, la festa a Londa è preceduta da un prologo fiorentino per promuovere il frutto e il suo territorio in città con le iniziative 5 Chef per una Regina e Alla Ricerca del Pomo Peduto che prevede al suo interno una gara al miglior gelato alla Pesca Regina di Londa tra le gelaterie artigianali della provincia, una gara tra food blogger e una tra fotografi smart.

A Londa, nel fine settimana dal 7 al 9 settembre si susseguiranno spettacoli musicali, mostre, camminate, laboratori e attività per grandi e piccini con la possibilità di gustare piatti locali e comprare la pesca direttamente dai produttori presenti nell'area feste o alle bancarelle della Pro Loco e delle associazioni e nei negozi del paese; il tutto all'insegna della sostenibilità ambientale e della volontà di far conoscere il territorio di Londa, una delle porte fiorentine del Parco Nazionale. La festa della Pesca Regina ospita anche altre 2 festesagge: La Mangialonga di Badia Prataglia con il bardino di grano e la gota di grigio e Nasi in Barattolo della Foresta Modello delle Montagne Fiorentine.

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