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Il Planetario del Parco festeggia con iniziative per grandi e piccini

In questi giorni in tutto il mondo sono iniziate le celebrazioni per i 50 anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna, uno tra gli eventi più importanti nella storia millenaria dell’umanità, il coronamento di un sogno che l’uomo ha inseguito per millenni.

Da anni il Planetario del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, con sede in Stia, aderisce alla serata nazionale promossa dalla Unione Astrofili Italiani (UAI), dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) denominato “Notte Bianca dell’Apollo 11”.

Una serata interamente dedicata all’evento con filmati d’epoca, spezzoni di film, articoli, cimeli e musiche che hanno fatto da cornice all’evento … rivivremo (e stabiliremo una volta per tutte chi aveva ragione) la contesa sulla paternità dell’allunaggio tra Tito Stagno (nello studio Rai di Roma) e Ruggero Orlando (celebre inviato Rai negli Stati Uniti) … un tuffo nel passato, per rivivere assieme quella “strana” notte passata in bianco … sabato 20 luglio 2018, a partire dalle ore 21.

Il 21 luglio 1969, alle 02:56 UTC, alle 04:56 ora italiana, per la prima volta un essere umano pose il proprio piede sulla superficie della Luna: fu Neil Armstrong il primo a lasciare l'impronta sul suolo lunare, mentre Edwin "Buzz" Aldrin lo seguì dopo alcuni minuti. I due astronauti trascorsero due ore e mezza a fotografare la superficie lunare.

L'evento, seguito con ammirazione dai piccoli schermi di casa in ogni parte della Terra, segna oltre che la realizzazione di un sogno inimmaginabile pochi decenni prima anche il trionfo degli Stati Uniti nella rivalità con l’Unione Sovietica in piena Guerra Fredda.

J. F. Kennedy ritenne infatti che l'impatto psicologico dell'uomo sulla Luna avrebbe dato agli Stati Uniti un vantaggio quasi insormontabile sugli avversari, che nel 1961 avevano stupito il mondo portando il primo essere umano nello spazio, il cosmonauta J. A. Gagarin.

L'equipaggio dell’Apollo 11 lasciò una targa di acciaio inossidabile, per commemorare lo sbarco. Sulla targa c'è scritto: “Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, luglio 1969 d.C. Siamo venuti in pace, a nome di tutta l'umanità”.
La missione fu l'ultima tappa della corsa allo spazio iniziata negli anni '50. Allo storico passo di Armstrong ha contribuito il lavoro di 400mila tra tecnici e scienziati dell'ente spaziale statunitense, la NASA.

Per affrontare la missione gli Usa investirono 240 milioni di dollari di allora, il costo di circa due mesi di guerra in Vietnam. Dopo gli sbarchi del programma Apollo, infatti, nessun essere umano ha più camminato sulla Luna.