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Il Lago di Corniolo, particolare ed unico nel suo genere, si è originato nel 2010 a seguito dello sbarramento formatosi sul fiume Bidente in occasione di un noto e rilevante evento franoso.

Lo specchio d’acqua, di circa 3,8 ettari di estensione, serpeggia fra i crinali minori a monte dello sbarramento per quasi 1 km, in una zona montana completamente occupata da boschi di conifere e latifoglie. La sua formazione ha portato alla sommersione dei soprassuoli più prossimi al torrente costituendo ad oggi un ambiente unico e caratteristico, con alberi morti che sbucano dall’acqua, case parzialmente sommerse e rive ombreggiate, rappresentando inoltre l’unico specchio d’acqua di una certa entità in tutta la vallata del Bidente di Corniolo.

La sua recente formazione e le sue peculiarità suggerivano svariate opportunità per la valorizzazione dell’area in cui si inserisce: per la ricerca scientifica con particolare riguardo allo studio dell’evoluzione primaria di tali ambienti; dal punto di vista turistico-ricreativo anche in considerazione della già notevole frequentazione della zona. Fino ad oggi però il lago non era accessibile, tantomeno visitabile.

Per questo nel 2017 l’Ufficio Gestione Demanio Regionale Emilia Romagna, ha presentato un progetto nell’ambito della Misura 8.5 del PSR Regionale, denominato “Interventi per il miglioramento della conoscenza e della fruizione pubblica delle aree forestali [..] collocate intorno al Lago di Corniolo”, che ho avuto il piacere di redigere.

Il progetto mira essenzialmente alla valorizzazione dell’area, dell’ambiente lacustre appena formatosi e delle aree boschive che lo circondano: permettendone la fruizione pubblica grazie alla realizzazione e al ripristino di piste di accesso e sentieri; favorendone la conoscenza attraverso la realizzazione di un “sentiero natura” intorno al lago con allestimenti di tipo didattico e turistico-ricreativo. Allo stesso tempo il progetto prevede interventi sui soprassuoli boschivi presenti, volti a favorire la diversificazione strutturale e ad incrementarne la biodiversità, oltre ad interventi più mirati, come la conservazione di tratti di castagneto da frutto, di piante habitat e la conservazione di elementi storico testimoniali.

Il Sentiero Natura permetterà il completo aggiramento del lago grazie alla presenza di una passerella e di due guadi realizzati sul torrente in collaborazione con il Servizio Tecnico di Bacino Reg. E.R., un percorso di oltre 4 chilometri tra ambienti di rara bellezza e suggestione, sempre accompagnato da questo caratteristico “bosco sommerso”, a tratti spettrale ma allo stesso tempo fonte di vita e luogo ideale per l’arrivo di nuove specie di uccelli, insetti e specie vegetali proprie del nuovo ecosistema venutosi a creare. Lungo il sentiero saranno predisposte bacheche informative e punti tappa che segnaleranno i principali elementi di interesse presenti e daranno una lettura del paesaggio e della sua evoluzione.

La sua inaugurazione è prevista per giugno 2019, aggiungendo così un nuovo tassello al già ricco mosaico di ambienti del Parco Nazionale e costituendo, insieme al vicino Giardino Botanico di Valbonella, una bellissima opportunità di visita e un valore aggiunto per l’area in cui si inserisce e per il Parco stesso.

Elias Ceccarelli