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Un viaggio da Arezzo a Stia guardando fuori dal finestrino, fino a scrutare il cielo.

La valle del Casentino, ampiamente compresa nel territorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ben si presta ad essere fruita in modo “lento” e la presenza di una breve linea ferroviaria che la collega ad Arezzo non può che rappresentare un’opportunità da sfruttare e valorizzare. Un percorso suggestivo,  che dalla città segue il fiume Arno a ritroso, attraversando questa valle appartata circondata da barriere montuose come l’Alpe di Catenaia, il Pratomagno, l’Alpe di Serra, le Foreste Casentinesi e la catena del Falterona, dove lo stesso nasce. Da qualche anno il Parco si fa promotore di un’azione concreta di sensibilizzazione ad una fruizione consapevole del territorio, rivolta in particolare ai giovani studenti, con l’attivazione del progetto di educazione ambientale all’insegna della mobilità sostenibile, che utilizza la ferrovia del Casentino: In Treno al Planetario.

La presenza a Stia, da ben 15 anni del Planetario, un pezzo glorioso della storia della divulgazione astronomica di questo territorio, rappresenta l’occasione per scoprire, attraverso un percorso molto articolato tra strutture museali, ecomuseali e ambienti naturali, la storia, la cultura e i valori naturalistici che caratterizzano i piccoli paesi di montagna presenti nell’area del Parco Nazionale. Dal Museo dell’Arte della Lana, collocato nel contesto architettonico straordinario dell’ex Lanificio di Stia, al piccolo Museo del Bosco e della Montagna e dello Sci, fin sotto la cupola del Planetario, dove è possibile ammirare la volta celeste, così come la vedremmo all’aperto in un luogo privo di inquinamento luminoso. Il Planetario offre inoltre spazi espositivi con mostre dedicate ad antichi strumenti astronomici, meteoriti e una meridiana in camera oscura. Il percorso si conclude con una visita al suggestivo centro storico fino al parco sul fiume Arno dove è possibile osservare l’ecosistema fluviale.

Per incoraggiare i ragazzi verso atteggiamenti consapevoli nella fruizione del territorio e fargli vivere un’esperienza stimolante per la ricchezza dei contenuti, il Parco ha sottoscritto con TFT un accordo che comporta la riduzione dei costi di trasporto, oltre a prevedere delle azioni di agevolazione delle visite. Alcuni vagoni e carrozze sono stati personalizzati con immagini che riproducono ambienti naturali del Parco facendo immergere fin da subito i passeggeri nel contesto naturale straordinario che li accoglierà al loro arrivo in Casentino.

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