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I nostri boschi, le nostre campagne, i nostri giardini sono allietati dalle voci di questi uccelletti variopinti, spesso riuniti in bande chiassose, che si muovono con comportamento acrobatico tra i rami alla continua ricerca di cibo, costituito da insetti e semi. Sedentarie, costruiscono il loro nido in cavità, le più svariate: buchi negli alberi, nei muri, in cunicoli, nei nidi artificiali.

A dispetto delle loro piccole dimensioni, tra 10 e 20 grammi di peso, mostrano un’estrema vitalità accompagnata nella stagione riproduttiva da canti insistiti, cadenzati.

La più nota è la Cinciallegra, dal nome che ne indica il carattere; già in inverno inizia il suo canto sonoro ed estremamente variabile “tititiu, tititiu, tititiu”, con la variante “poda al vid, poda al vid” che segnala al contadino la stagione delle potature delle viti; in situazioni allarmate emette un nervoso e ripetuto “trrrr, trrrr”, richiamo comune a tutte le cince.

I colori ed il disegno del capo della Cinciarella ne hanno determinato il nome romagnolo di “surena” a somiglianza dell’abbigliamento delle suore; il canto è trillato, strutturalmente molto diverso da quello delle altre.

La Cincia bigia è meno variopinta, mostrando tuttavia un elegante disegno bianco e nero del capo; è meno vivace e confidente delle altre.

La Cincia mora è più forestale e risiede principalmente nei boschi montani di conifere, dove si può trovare anche la Cincia dal ciuffo; quest’ultima si è insediata solo recentemente nel Parco delle Foreste Casentinesi; è infatti specie alpina che, con un vistoso fenomeno espansivo, ha occupato tutto l’Appennino settentrionale fino al nostro territorio.

Associato alle cince, ma inserito in una famiglia a parte, è il Codibugnolo, distinto dalla coda lunga e sproporzionata; minuscolo, il peso arriva appena ai 10 grammi, ha un’attività canora molto ridotta; caratteristico il suo nido, globoso con entrata laterale, ancorato ad arbusti o alberi.

Scopri le mappe di distribuzione delle cince nel Parco su biodiversita.parcoforestecasentinesi.it

Pier Paolo Ceccarelli,  St.e.r.n.a, Forlì

Foto: Cinciarella di Moreno Nalin