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| Press release |  |  |
| Title: Solstizio d'estate |
| Publication date: 16/06/2009 |
Content:
Il 21 giugno il sole entra nel solstizio d'estate, raggiungendo il punto più alto. Nell'emisfero nord, questa data coincide pertanto con il giorno più lungo dell'anno e, conseguentemente, con la notte più corta. Il Sole sorge alle 5h 25m ora locale e tramonta alle 20h e 39m, rimanendo sopra la linea dell’orizzonte, alle latitudini dell’Italia centrale, per oltre 15h. Al solstizio d'estate si oppone il solstizio d'inverno, che cade il 21 o il 22 dicembre. Nell'antica Grecia i due solstizi venivano indicati come porte: "Porta degli dei" quello d'inverno e "Porta degli uomini" quello d'estate. Attraverso la prima si entrava nel regno soprannaturale, mentre la seconda dava accesso al mondo materiale. Se ne trova testimonianza nell'antro di Itaca descritto da Omero nell'Odissea: “...Due sono le porte, l'una che scende verso Borea (rivolta a nord dell'equatore celeste) è per gli uomini, l'altra verso Noto (rivolta a sud) ha (un carattere) più divino; per di là non entrano gli uomini, che è la via degli immortali...”. Per i babilonesi, il solstizio d'estate rappresentava le nozze tra il Sole (fuoco) e la Luna (acqua), che unendosi spargevano le loro energie sul mondo.
Nella cultura anglosassone si parla di Midsummer, ossia di mezza estate, come di un momento magico e particolare. Nella commedia "Sogno di una notte di mezza estate" di W. Shakespeare viene infatti descritta una notte singolare, ricca di emozioni e di strane alchimie, sospesa in un ambito fuori dal tempo, tra sogno e realtà; una notte animata da fate, folletti, ninfe, fauni...
Associata al solstizio d'estate vi è anche la notte di San Giovanni, tra il 23 e il 24 giugno, il cui nome deriva dalla tradizione cristiana. Secondo il calendario liturgico, il 24 giugno si celebra infatti San Giovanni Battista, detto anche "Giovanni che piange" a causa del suo tragico destino, da non confondere con San Giovanni Evangelista, "Giovanni che ride", celebrato il 27 dicembre, in corrispondenza al periodo del solstizio d'inverno.
Molti sono i riti e le credenze popolari legati a questo evento. In numerose regioni europee, ma non solo, vi è ad esempio l'usanza di accendere fuochi propiziatori e purificatori.
Del solstizio estivo, e più in generale del moto apparente del Sole sulla volta celeste, si parlerà Domenica 21 giugno, a partire dalle ore 21,00, sotto la cupola del Planetario, presso il Centro visita di Stia del Parco Nazionale Foreste Casentinesi. Seguirà osservazione delle principali costellazioni del cielo estivo.
Serata a pagamento, € 4,00 adulti – 2,00 € bambini.
Per Informazioni e prenotazioni Casentino Sviluppo e Turismo 0575.520511 oppure 335/6244440 - 335/7987844
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